Come un sistema PLM migliora la collaborazione con i supplier. L'esempio Gelato d'Italia

I vantaggi di un sistema PLM non si misurano soltanto nella riduzione del time-to-market1, ma anche in consistenti efficientamenti dei processi di filiera.

In questo senso, una soluzione di Product Lifecycle Management può migliorare in qualità ed efficienza la gestione della supply chain, in particolare rispetto a:

  • gestione degli approvvigionamenti,
  • compliance normativa e di processo,
  • visibilità su dati e operazioni.

Un sistema PLM, insomma, abilita un modello più efficiente di gestione e, in questo modo, garantisce innegabili vantaggi per l’azienda.

Tali benefici sono particolarmente evidenti in ambiti come quello della produzione alimentare. Qui, infatti, aspetti come la corretta gestione delle materie prime e le certificazioni di qualità assumono particolare rilevanza. Un PLM può allora agire come motore di efficienza e differenziamento qualitativo, garantendo la tracciabilità e procedure smart di verifica delle conformità.

È quello che succede nel caso di Gelato d’Italia. L’azienda è un marchio storico del settore, che in oltre novant’anni ha saputo evolversi da gelateria artigianale a operatore di livello internazionale. Per accompagnare questa evoluzione, Gelato d’Italia ha deciso di investire nell’innovazione e la digitalizzazione, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la visibilità dei processi e l’integrazione delle operazioni di filiera.

Con Sinfo One, l’azienda ha avviato così un progetto che intende massimizzare i vantaggi di un sistema PLM nelle operazioni di approvvigionamento. In particolare, ha sviluppato un sistema di collaborazione attiva con i fornitori che le permette di garantire la qualità delle materie prime, migliorare la gestione delle conformità e snellire le operazioni di etichettatura.


Il punto di partenza: i vantaggi di un PLM per il food&beverage

Ogni settore produttivo ha proprie sfide da affrontare e risolvere, e nel food&beverage questi hanno molto a che fare con le caratteristiche delle materie prime. Prodotti deperibili, delicati e soggetti anche per questo a rigidi controlli e molteplici verifiche di conformità.

La compliance normativa è quindi un importante elemento di criticità per le aziende del settore. A ciò, si aggiungono le aspettative di un mercato sempre più esigente e sensibile a certificazioni di origine e qualità. Dal sondaggio Enpai-Censis 20202 emerge, per esempio, come l’89% degli interpellati controlli le informazioni di etichetta per verificare l’origine degli alimenti che acquista.

In buona sostanza, la produzione alimentare moderna deve saper offrire elevata visibilità sui propri processi produttivi e, insieme, garantire estrema dinamicità. Questo se vuole intercettare le richieste del mercato e, quindi, sviluppare linee di prodotto adeguate.

Gelato d’Italia ha scelto di affrontare queste sfide puntando sulla digitalizzazione dei processi e su un sistema PLM che segue a tutto tondo le proprie attività. Ciò permette all’azienda di disporre di una soluzione di gestione centralizzata e, in questo modo, di perfezionare le sue capacità analitiche e decisionali. Questo sistema permette, inoltre, di condividere dati e processi con gli altri attori della filiera, riducendo i tempi di risposta, migliorando la capacità di tracciamento e automatizzando diverse operazioni.


La gestione dei fornitori con un sistema PLM

Il progetto sviluppato con Sinfo One prende il via proprio dalla gestione delle attività di Product Lifecycle Management. Qui, si è lavorato per migliorare le operazioni di approvvigionamento e definire un sistema più agile di interazione con i supplier.

La collaborazione con i fornitori è particolarmente importante nell’attività di Gelato d’Italia. Tra l’altro, perché l’accesso a dati e informazioni consente di raggiungere quella tracciabilità che è alla base della value proposition dell’azienda.

Tracciare completamente un prodotto messo in commercio non serve, in effetti, solo per offrire una garanzia ai consumatori finali o assolvere a determinati adempimenti normativi. È infatti un fattore di efficienza per la stessa azienda, per esempio nel caso di un richiamo. In questi frangenti, infatti, la visibilità su dati e processi consente di circoscrivere la portata dell’intervento e individuare esattamente i lotti da ritirare.

Migliorando la collaborazione con i supplier, Gelato d’Italia migliora quindi tanto la qualità della sua proposta  quanto la sua operatività concreta. Ciò perché, tra le altre cose, consente di “portare a bordo” dati e informazioni essenziali sulle materie prime, integrandole in un sistema organico. Tutto questo rende più efficienti e rapide molte operazioni, per esempio le verifiche all’ingresso della merce o le attività di etichettatura.

Creando un sistema centralizzato e digitalizzato di collaborazione con i fornitori, Gelato d’Italia ottiene così importanti risultati:

  • migliora la visibilità sui dati di etichetta;
  • snellisce le procedure di approvvigionamento;
  • diminuisce tempi, costi e carichi di lavoro;
  • riduce margini di errore e ridondanze nell’esecuzione delle operazioni.

 

L’integrazione di dati e processi in un sistema centralizzato

In questo progetto, era importante trovare la giusta integrazione del sistema PLM nell’infrastruttura gestionale dell’azienda. Per ottenere i migliori risultati, infatti, serviva trovare i punti di connessione e risolvere le eventuali frizioni tra le funzionalità del sistema PLM e quelle degli altri applicativi in uso.

Lavorando in questa direzione, Sinfo One è riuscita infine ad abilitare un modello di gestione che aumenta l’efficienza dei processi interfunzionali, elevando il livello di integrazione tra dati e processi. Ne è un esempio l’adozione di strumenti di Analytics e Business Intelligence, che consentono a Gelato d’Italia di allineare, grazie all’analisi predittiva, le esigenze di approvvigionamento alle previsioni di produzione.

La digitalizzazione diffusa dei processi consente, infine, di automatizzare parti consistenti delle operazioni, il che porta ad aumentare il cost saving, assicurare le dovute compliance e migliorare la produttività effettiva, il tutto senza compromessi sulla qualità dei prodotti distribuiti.


1 Fonte: Industry4Business
2 Fonte: Il Sole 24 Ore


Clicca qui per scaricare il White Paper: "Food & Beverage Supply Chain: come garantire sicurezza al top"

Torna al blog